Nel corso della sua visita in Brasile, a San Paolo, Silvio Berlusconi ha incontrato gli imprenditori italiani e brasiliani. E non ha perso l'occasione per fare una delle sue consuete battute. Ha detto di soffrire di mancanza di memoria, e ha raccontato: "Stamani in albergo volevo farmi una “ciulatina” con una cameriera. Ma la ragazza mi ha detto: 'presidente, ma se lo abbiamo fatto un'ora fa'...'". Risate in sala e postilla del Cavaliere: "diffidate di chi non sa ridere, diffidate...". Complimenti vivissimi agli imprenditori che applaudono e ridono alle battute di quello sciagurato del capo del nostro governo. Gli imprenditori italiani ridono sempre, quando parla il Nostro. In tutti i consessi, congressi, convegni in cui prende la parola, essi ridono. Il fatto non sarebbe grave, se non fosse diventata una consuetudine: se si divertissero davvero, sarebbero degli incoscienti. Se lo facessero per vile compiacenza, sarebbero degli sprovveduti.
“Era tutto già pronto: le copertine e anche il titolo diverso. Noi lo avevamo chiamato “Sesso e potere”, all'Unità ci avevano detto: meglio “Le dame e il cavaliere“. Così la copertina è restata quella, ma il giornale alla fine non ha firmato il contratto“. A Franco Fracassi, regista del docufilm che riassume tutte le vicende più scabrose dei rapporti tra il premier e le donne dell'ultimo anno, non piace fare polemiche. Si dichiara anche imbarazzato nel parlarne, ma certo non può sottrarsi. “ Anche con “ Il Fatto Quotidiano” le cose non sono andate a buon fine. Trattativa serrata, ma poi nulla. E da ambo le parti, nessuna motivazione. Ma ciò non toglie nulla al valore delle battaglie che questi giornali stanno facendo. Il problema è che noi ora il film ce lo distribuiamo da soli, su Internet e con manifestazioni come questa.