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Sudafrica, i blogger che moltiplicano l'arte

L'altra faccia del paese dei Mondiali

di Viola Sarnelli

“Le uniche cose che vengono prese sul serio in Sudafrica sono l'alcol, il calcio, il rugby e il cricket”,

Aryan Kaganof è un poeta/blogger sudafricano che utilizza Internet per condividere le sue creazioni e i suoi pensieri con un pubblico sempre più vasto. Il mondo dei blogger sudafricani comprende e rielabora molto di più della sola cronaca di costume, ospitando soprattutto un dibattito culturale parallelo e complementare a quello che trova (poco) spazio in un'editoria dal taglio prevalentemente commerciale.“Non posso permettere che il mio lavoro sia costretto entro le mediocri opinioni del mercato”, spiegava sempre Kaganof, il cui blog è uno dei più frequentati da artisti, poeti e intellettuali sudafricani.

Il "citizen journalism"? E' un nuovo Giano

Il magma della Rete è in ebollizione. Due le novità in arrivo: DIASPORA, l'anti Facebook che non ti sequestra i dati, e Klout, algoritmica soluzione ai problemi di attendibilità delle notizie su Internet. Buone nuove, insomma, per il popolo dei social media, che ogni giorno riversa centinaia di migliaia di contenuti in rete. Mentre la tecnologia, sempre più semplice da usare (dai telefonini che trasmettono immagini in diretta su internet a software che fanno in automatico i montaggi dei video) offre al semplice cittadino l'occasione di diventare reporter.

Come decolonizzare il cyberspazio

Diario sui blogger africani

di Vincenzo Cavallo

Nel 2009 mi sono trovato di fronte ad un problema tecnico da risolvere. Avevamo da poco aperto un associazione culturale con sede a Nairobi, il quale scopo era ed è rimasto quello di promuovere l'arte pubblica nella capitale del Kenya, avevamo bisogno di un software capace di mappare la città in modo partecipativo.

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