Nomi in codice: Medusa, Taser, LRAD
Vi ricordate “Fate l’amore, non la guerra”? Bene, sembra roba da antiquariato della coscienza, come sembra lontano nel tempo il famoso film di Stanley Kubrick “Il dottor Stranamore”. “Fate la guerra, ma con un po’ d’amore”, sembra essere lo slogan dei signori della guerra e della repressione del mondo occidentale nel Terzo Millennio. Non uccidete il nemico, storpiatelo un po’. Non cavategli gli occhi, accecatelo per qualche ora. Non lo bruciate vivo col napalm, provocategli bruciature insopportabili per giorni e giorni. Non mozzategli la testa, toglietegli il fiato, l’udito, la capacità di intendere e volere. Insultatelo, umiliatelo, piegatelo. Si è sperimentata anche una “bomba gay” che farebbe scoppiare relazioni erotiche omosessuali tra i nemici. Perverse fantasie da caserma.
La tipologia
A seconda della tecnologia utilizzata, le armi non letali possono essere raggruppate in 4 aree.
Area chimica-batteriologica: In un documento del Pentagono si parla di prodotti chimici che influenzino negativamente il comportamento umano rispetto al morale ed alla disciplina fra i reparti nemici. La ricerca più famosa in quest'aerea è quella sulla bomba gay, che eccita irrefrenabili impulsi omosessuali tra i soldati nemici (vedi articolo).
Al punto 5.b.1 più sotto il documento identifica i composti chimici di "Categoria 2": Composti di disturbo evidente. Identificare e/o creare prodotti che lascino dei segni prolungati, di odore o di aspetto, nel personale esposto. Questi segni evidenti dovrebbero dare fastidio sia a chi ne è stato colpito, sia a chi gli sta vicino, e devono essere difficili se non impossibili da rimuovere. Un esempio: sviluppare un composto a bassa tossicità a base di un prodotto segreto che mantenga comunque le capacità di creare una forte e prolungata alitosi per chi venga esposto a piccole dosi.