di Vincenzo Vita
L’’Isola dei famosi’ è solo sottocultura di massa, televisione trash, spazzatura? Anche, ovviamente, ma non solo. Intanto, perché il modello ‘reality’ costituisce una cinica forma di racconto post-realistico, finzione della realtà, e tuttavia costruita sul costante richiamo ipertestuale. Perché in quei peculiari ‘formati’ la narrazione è multipla, parallelamente svolta sullo schermo e nella testa del consumatore, che si costruisce il suo, di testo. Insomma, lungi dall’essere mera espressione di rozzezza, la TV di bassa qualità, figlia della leggerezza delle semiculture populiste e conservatrici, strizza l’occhio al tempo della rete. E ai sottogeneri di successo della letteratura o del cinema. E’ una modalità -pur elementare- di ipertesto.