di Andrea Dosi
Da un sacchetto di rifiuti organici si potrà ricaricare il cellulare. Già oggi, adesso. Tra qualche anno, poi, magari con le bucce di patate ci pagheremo la bolletta di casa. Il tutto grazie a quello che è stato battezzato il “ microbo mangiarifiuti ”, un organismo scoperto dal CNR di Pozzuoli.
di Giulio Rubino e Cecilia Anesi
Per primi sono arrivati i cittadini. Già dalla mattina, gli abitanti dei paesi Vesuviani sono saliti di fronte alla discarica di località Pozzelle, a Terzigno ad attendere i parlamentari della Commissione Petizioni del Parlamento Europeo, al loro secondo giorno di missione investigativa in Campania.
Judith A.Merkies, Peter Jahr, Margarete Auken, Erminia Mazzoni, Crescenzio Rivellini, Andrea Cozzolino e Vincenzo Iovine sono gli eurodeputati incaricati di constatare ed eventualmente confermare le denunce fatte dal 2004 al 2008 dai cittadini campani contro le innumerevoli irregolarità e i gravi rischi per la salute che la “fine” dell'emergenza rifiuti ha lasciato come ferite aperte sulla loro terra.
di Tony Medina
Che fine ha fatto Baby Jane? I rifiuti di Napoli come nel film di Robert Aldrich. Prima i riflettori, poi il buio. Infine, la regressione. 2007/2008: i cumuli invadono Napoli e per tv e cineasti è la pacchia. Maggio 2008: il governo Berlusconi appena insediato si riunisce a Napoli. La pacchia continua con lo spot sul premier-zelig-operatore ecologico. Marzo 2009: si collauda l’inceneritore di Acerra. La pacchia non finisce mai, col premier-zelig-presentatore dell’ottava meraviglia del mondo. Dopo lo spottone, la rimozione dei rifiuti e del problema. La gloriosa monnezza non affascina più nessuno. Sorella Blanche-Bertolaso le ruba la scena, tra terremoti e grandi eventi. E’ buio per plastica, vetro, carta e umido. Però questa è materia e non può scomparire. Comincia la regressione. I rifiuti tornano dov’erano vent’anni fa: nelle discariche. I fossi non sono sempre quelli, ma ‘o sistema è lo stesso. Sono nove quelle autorizzate dalla legge 123 del 2008. Quella decisiva è a Cava Vitiello, la più grande. Si trova a Terzigno, sul Vesuvio. Senza di questa, è altro disastro annunciato. Ma andiamo con ordine.